Papa Francesco

Il Circolo Canottieri Lazio in udienza da Papa Francesco

Il presidente del CCLazio, Raffaele Condemi, in udienza dal Papa Oltre duecento soci del Circolo Canottieri Lazio, con i loro famigliari, sono stati ricevuti da Papa Francesco, giovedì 7 maggio, insieme a tutte le altre sezioni e attività associate della Società Sportiva Lazio.

Una festa emozionante durata quattro ore, quella che si è svolta durante l’udienza all’interno della Sala Paolo VI, per segnare una giornata memorabile, vissuta con entusiasmo, senso di appartenenza, orgoglio, destinata a entrare nella storia ultracentenaria della Società.
Oltre settemila, in tutto, i laziali intervenuti, in rappresentanza di tutte le discipline del Sodalizio, il più grande d’Europa.

Nel discorso rivolto a Papa Francesco, il presidente generale, Antonio Buccioni, ricordando che la Lazio tornava in Vaticano dopo quindici anni, ha esaltato i valori condivisi del Sodalizio.
“Oggi, rispetto al 2000 – ha detto Buccioni – siamo più del doppio, avendo abbracciato nuove discipline sportive, utili ad aggregare ragazzi e ragazze, condensandone, grazie alla pratica sportiva ma soprattutto alla comune convivenza, sogni e speranze. Ecco, Santità, proprio la presenza di tanti giovani, di tanti sogni e tante speranze, fa in modo che davanti a Lei ci sia la nostra grande famiglia. la Società Sportiva Lazio!”.

Il presidente generale, concludendo il messaggio di saluto al Santo Padre, ha poi dichiarato: “La Lazio si confronta lealmente con gli avversari, accetta i verdetti del campo senza strepiti, lenisce le sconfitte con serenità, festeggiando le vittorie con umiltà. Supera e combatte le diversità con il sorriso e la comprensione. Combatte gli steccati: sotto le nostre insegne nessuno osi sentirsi più vulnerabile degli altri. Sono questi i valori della lazialità che, da 115 anni, sventoliamo senza macchia, essendo diventati, con la forza della tradizione e di una passione unica, la più grande Polisportiva d’Europa”.

Il presidente Buccioni e Lucileia, la calciatrice Pallone d’Oro che milita nella Lazio Calcio a 5 femminile, hanno consegnato al Santo Padre una tela raffigurante San Francesco D’Assisi.
Emozioni anche per il dono consegnato al Pontefice da alcuni ragazzi della Curva Nord (Massimo Di Clemente, in arte Disegnello, Daniele Caminati e Francesco Cuomo), prima volta per una tifoseria calcistica: un disegno coinvolgente che ritrae Papa Francesco mentre abbraccia, con lo sfondo di San Pietro, un ragazzo che indossa la Maglia Bandiera, con l’aquila stilizzata.

Nel suo messaggio a una platea entusiasta, Papa Francesco, accompagnato dal Prefetto della Casa Pontificia, Monsignor Georg Ganswein, e da Monsignor Leonardo Sapienza, ha esortato la Società a mantenere intatti i suoi valori. “Nei 115 anni di vita la vostra polisportiva si è sforzata di mantenere gli ideali che l’hanno contraddistinta. Vi incoraggio a continuare a essere accoglienti e valorizzare i diversi talenti. Che la vostra società sia una casa aperta dove si possa alimentare la fraternità tra le persone senza discriminazione. Come diceva Sallustio, nella concordia le piccole cose crescono, nella discordia le cose grandi cadono. Un merito della Polisportiva è quello di avere operato dando pari dignità a tutti gli sport. In Italia come in Argentina si rischia infatti di parlare solo di calcio trascurando gli altri sport: ogni disciplina sportiva ha un suo valore morale in quanto offre la possibilità ai giovani di crescere nell’equilibrio nell’autocontrollo e nella lealtà verso gli altri”.

L’evento ha confermato la duratura partnership con la Società Sportiva Lazio del Credito Sportivo, presente in Vaticano con il commissario straordinario, Paolo D’Alessio, con il coordinatore dell’Ufficio Marketing, Alessandro Bolis, e con la responsabile dell’Ufficio Comunicazione istituzionale, Eliana Ventola.

Tra gli intervenuti anche Andrea Sordi, in rappresentanza della Fondazione Terzo Settore Italia Mediterranea, e Felici Pulici, nella doppia veste di ex-Campione d’Italia della Lazio Calcio del ‘74 e di vicepresidente del Coni regionale.

Menzione particolare anche per una lettera consegnata al Pontefice da rappresentanti di tifosi laziali che vivono all’estero (appartenenti alla community Lazioland) che, pur di fede musulmana, cattolica o buddista, hanno esaltato i valori aggregativi della Società biancoceleste.