22 luglio 2014: Evento dedicato al Fiume Tevere al Circolo Canottieri Lazio

Nasce il coordinamento per un ‘contratto di fiume’ del Tevere. L’annuncio al dibattito al Circolo Canottieri Lazio

Nasce a Roma il coordinamento per promuovere un ‘contratto di fiume’ per il Tevere. Uno strumento flessibile di partecipazione e condivisione, per trattare in maniera interdisciplinare e intersettoriale questioni come quelle di manutenzione, inquinamento e protezione civile, parchi urbani, sviluppo urbanistico del fiume, promozione della creatività, sport e attività ricreative, raccordo fra le associazioni e recupero di aree utilizzabili, infrastrutture e, ove possibile, regolamentazione, favorendo anche la costituzione fra le istituzioni competenti di una sorta di ‘conferenza di servizi permanente’.

A sancire la nascita del nuovo coordinamento è stato l’incontro pubblico dal titolo ‘Il Tevere a Roma – Da ferita nella città a luogo di vita e di coesione’, che si è svolto il 22 luglio, a Roma, presso il Circolo Canottieri Lazio, con l’organizzazione del ‘Consorzio Tiberina – Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere’ e il sostegno dell’Autorità di bacino del fiume Tevere e dell’Associazione ‘Amici del Tevere’.
Un’occasione per trattare, di fronte a un’affollata platea, della ‘questione romana’ in un contesto di riferimento quale quello della regione Tiberina (il bacino del Tevere) e del Distretto idrografico dell’Appennino centrale.

Una ‘cabina di regia’ che promuova la messa in rete degli interessati e la creazione di un sistema di cooperazione, aperto e inclusivo, è sembrata assolutamente indispensabile, quale che sia il soggetto promotore, pubblico o privato, come hanno sottolineato il segretario generale dell’Autorità di bacino, Giorgio Cesari, e il presidente di Consorzio Tiberina e ‘Amici del Tevere’, Giuseppe Maria Amendola, facendo il punto su criticità e opportunità.

A far sentire la voce dei Circoli sportivi affacciati sul Tevere è stato Maurizio Romeo (presidente del Club dei Circoli sportivi storici della Capitale), ricordando il contributo che i Sodalizi hanno dato riparando ingenti danni dopo le ultime inondazioni e sottolineando l’importanza di portare avanti un progetto integrato.
Ampia disponibilità nei confronti del coordinamento è stata espressa dal presidente del Circolo Canottieri Lazio, Raffaele Condemi: “E’ un progetto ambizioso, che rappresenta un punto di partenza – ha detto – ma che in realtà è anche un punto di arrivo”. Il Circolo Canottieri Lazio rinnova così il suo impegno verso le politiche legate al fiume, dopo gli appelli più volte lanciati in occasione delle esondazioni e dopo aver offerto la propria collaborazione al sindaco di Roma, Ignazio Marino, durante la sua recente visita istituzionale nella sede del Sodalizio di lungotevere Flaminio.

Al dibattito è intervenuto James Cogan, esperto di programmi Ue e membro del Forum tecnico-amministrativo del Consorzio tiberina, descrivendo le attuali opportunità offerte dall’Ue per promuovere un ‘good echological status’ del sistema fluviale. Da parte sua, Gabriele Tozzi (Gruppo Jobel/Progetto ‘De Architectura’) ha illustrato il progetto internazionale ‘De Architectura’, appena patrocinato dalla Prima Facoltà di Architettura ‘Ludovico Quaroni’ della ‘Sapienza’ e che avrà una parte della tappa di Roma (oltre a Milano, Bari, Rieti, New York, Boston e Washington D.C.) proprio attorno al Tevere e sul Tevere, fra Foro Italico, Ponte della Musica, Maxxi e Auditorium Parco della Musica.

Contributi diversi, come quelli di Uisp Acquaviva, Comitato Aniene, Fai Lazio e molti altri, hanno arricchito il quadro. Il Tevere si è rivelato un oggetto assai vitale, su cui raccogliere un laboratorio innovativo di coesione, per realizzare investimenti territoriali integrati e coordinare gli interventi, fin da quelli per la manutenzione, sia pubblici sia privati.

Concludendo i lavori, il vicepresidente del Consorzio Tiberina, Sergio Conti (presidente della consorziata Società Geografica Italiana), ha sintetizzato il dibattito ribadendo la necessità di una ‘agenda strategica’, sullo stampo di quanto realizzato su diversi fiumi d’Europa, osservando come ovunque i corsi d’acqua stiano tornando a essere una centralità e un fattore di rivitalizzazione territoriale.

I presidenti Amendola e Condemi hanno quindi dato appuntamento a settembre per costituire un Comitato promotore con tutti i soggetti interessati.