La storia del Circolo

Storia del Circolo Canottieri Lazio

 

 

 

 

 

 

 

FIUMAROLI E CANOTTIERI INAUGURANO LO “SPORT”

La città di Roma prende il nome dal suo fiume. Fu proprio un grande archeologo, socio della Podistica Lazio, l’ing. Rodolfo Lanciani, uno dei primi studiosi a riconoscere che la leggenda di Romolo e Remo era, appunto, solo una leggenda, e che la Lupa non è stata il primo simbolo. Nello stemma di Roma etrusca c’era una Prora di Nave; inoltre, Romolo ebbe il nome da Roma, e non questa da quello. In origine la città si chiamò Rumon, in lingua etrusca: il fiume.

I più tipici frequentatori del fiume a Roma sono chiamati “fiumaroli”. I fiumaroli c’erano già quando, nel 1872, i fondatori della Società Ginnastica dei Canottieri del Tevere, la più antica affiliazione romana di canottaggio, scesero a fendere coi remi il seno al Padre Tebro. Ed esistevano anche prima, quando alcuni membri della Società Ginnastica Serny, guidati dallo scozzese William Grant e in gita sul fiume a bordo di un vecchio pattino, a causa delle loro maglie rosse vennero scambiati per garibaldini e presi a schioppettate dalle sentinelle pontificie a Ponte S. Angelo. Le prime gare di nuoto a carattere sportivo e organizzate non in maniera estemporanea risalgono agli anni ’70 del secolo XIX., dopo la nascita della Serny (1867). Possiamo così affermare che il canottaggio è stata una delle prime discipline sportive moderne praticate nella città, unitamente al nuoto, al ciclismo e al podismo.

L’insediamento dei circoli di canottieri partì all’epoca di Pio IX, subito dopo l’entrata dei bersaglieri di Raffaele Cadorna. Nell’estate del 1897 esistevano quattro club dediti alla voga sportiva. Il più prestigioso era il Reale Club Canottieri del Tevere, filiazione del Serny, con galleggiante e chalet a due piani alla “poetica” passeggiata di Ripetta. Nel suo statuto aveva come scopo d’interessarsi di ginnastica e canottaggio. Pur contando cento iscritti, in realtà i soci vogatori erano sei o sette, tutti gli altri limitandosi ad utilizzare il circolo per farsi una fumatina in relax, secondo lo stile inglese.